L'Isola Senza Glutine

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La celiachia (dal greco koilía, cavità, ventre) è un'intolleranza permanente alla gliadina. La gliadina è la componente alcool-solubile del glutine, un insieme di proteine contenute nel frumento, nell'orzo, nella segale, nel farro, nel kamut. L'avena sembra essere tollerata in piccole quantità dalla maggior parte dei soggetti affetti.
Pertanto, tutti gli alimenti derivati dai suddetti cereali o contenenti glutine in seguito a contaminazione devono essere considerati tossici per i pazienti celiaci. Sebbene non abbia una trasmissione genetica mendeliana, la celiachia è comunque caratterizzata da un certo grado di familiarità, dovuta sia ai geni del complesso maggiore di istocompatibilità sia ad altri geni non ancora identificati. L'intolleranza al glutine causa gravi lesioni alla mucosa dell'intestino tenue, che regrediscono eliminando il glutine dalla dieta. La reversibilità della patologia è strettamente legata alla non assunzione da parte del soggetto celiaco di alimenti contenenti glutine o comunque da esso contaminati. La celiachia non guarisce: il soggetto celiaco rimarrà tale per tutta la sua vita, l'unica cura consiste nell'adozione di una dieta rigorosamente priva di glutine.



 

COMPLICANZE
La prolungata esposizione al glutine, dovuta ad una dieta poco rigorosa e/o ad una diagnosi tardiva, rappresenta il fattore più importante per lo sviluppo delle complicanze della malattia celiaca. Queste complicanze sono il linfoma intestinale, la digiunoileite ulcerativa e la malattia celiaca refrattaria. In effetti, queste complicanze sono responsabili del fatto che la mortalità dei celiaci diagnosticati in età adulta è praticamente raddoppiata rispetto alla popolazione generale. Queste complicanze vanno sempre sospettate quando pazienti celiaci noti manifestano una inspiegata ed improvvisa recrudescenza della sintomatologia. A volte, però, la storia clinica del paziente può esordire direttamente con queste condizioni, senza cioè che la malattia di base fosse mai stata sospettata in precedenza. Non bisogna però dimenticare che queste complicanze sono molto rare e che nella stragrande maggioranza dei casi una rigorosa dieta priva di glutine protegge dall'insorgenza di queste complicanze. La mortalità dei celiaci diagnosticati in età pediatrica e che seguono una rigorosa dieta priva di glutine è infatti analoga a quella della popolazione generale





DIAGNOSI DIFFERENZIALE
È necessario escludere la celiachia in tutti i casi dove si presentano sintomi che è possibile correlare alla patologia. Questi comprendono: sindrome da intestino irritabile, infezioni virali, batteriche e parassitarie (in particolare la Giardiasi, causata dal patogeno Giardia Lamblia, e la Sprue tropicale), sindromi da malassorbimento, allergia alle proteine del latte vaccino, alle uova, al riso o al pollo.





RISVOLTI PSICOLOGICI
I risvolti più evidenti sono legati alla necessità di mantenere la dieta senza glutine. Ciò determina in particolare tra gli adolescenti una sensazione di diversità per il fatto di non poter fare le stesse cose che fanno gli altri. In molti casi, in aggiunta ad una reazione sul dato alimentare, vi possono essere disturbi psichiatrici indipendenti, come nevrosi o psicosi. La Chiesa cattolica vieta il sacerdozio alle persone affette da questa intolleranza alimentare: "...i candidati al sacerdozio che sono affetti da celiachia o soffrono di alcoolismo o malattie analoghe, data la centralità della celebrazione eucaristica nella vita sacerdotale, non possono essere ammessi agli ordini sacri;" I sacerdoti che abbiano sviluppato la celiachia dopo l'ordinazione e tutti i fedeli che hanno questa intolleranza alimentare possono usare un particolare tipo di ostie con una minima quantità di glutine (che da un lato permette la panificazione, dall'altro non compromette la dieta senza glutine).





TRATTAMENTO
Allo stato attuale la dieta senza glutine è l'unica terapia ma si stanno studiando altre strategie terapeutiche. La dieta priva di glutine deve essere molto rigorosa poiché bastano minime quantità di glutine per impedire il miglioramento istologico e deve essere seguita scrupolosamente per tutta la vita. È necessario eliminare dalla dieta non solo gli alimenti contenenti grano e derivati, ma anche quelli contenenti orzo, segale e avena (il danno conseguente all'assunzione di avena è ancora in fase di studio). Inizialmente può risultare difficile attenersi ad una rigorosa dieta aglutinata poiché il glutine può essere contenuto in vari alimenti contenuti nella dieta normale: la farina di grano è uno dei più comuni eccipienti presenti in diversi prodotti alimentari. Occorre, dunque, informare correttamente il paziente per impedire infrazioni involontarie e offrire, con periodici controlli, una assistenza continuata. Nelle fasi iniziali della dieta, inoltre, può essere necessaria una terapia di supporto che va limitata alla correzione di specifici deficit dovuti alla presenza di una mucosa ancora danneggiata. Il trattamento dietetico rappresenta l'unico necessario in più del 70% dei celiaci. Nelle forme che non rispondono alla sola dieta priva di glutine, si ricorre al trattamento immunosoppressivo. Il cardine per il corretto trattamento della celiachia è l'aderenza ad una dieta priva di glutine, cosa che è in grado di eliminare i sintomi dell'intolleranza in pochi mesi. Questo comporta però che i pazienti devono essere valutati per le conseguenze di questo regime dietetico; e vanno perciò periodicamente controllati per l'osteoporosi, le disfunzioni della tiroide, e le carenze di acido folico, vitamina B12, per le vitamine liposolubili e il ferro, e vanno obbligatoriamente trattati adeguatamente in caso di carenze.





ALIMENTAZIONE
La celiachia si combatte quindi con una dieta senza glutine: il riso, l'avena,(in sperimentazione), il mais, il grano saraceno, il miglio, la soia, l'amaranto, la quinoa in associazione con frutta, verdura, pesce, carne, formaggi, legumi ed altro possono tuttavia essere inseriti tranquillamente nell'alimentazione quotidiana del celiaco. È utile sottolineare che una persona celiaca, a condizione di osservare una dieta corretta, può condurre una vita del tutto normale. Secondo studi fatti la concentrazione massima di glutine che un celiaco può assumere in un alimento è di 20 ppm (parti per milione), soglia oltre il quale il glutine diventa tossico: l'attuale legislazione europea sancisce questo limite per definire un prodotto senza glutine. È fondamentale comprendere come un minimo contatto degli alimenti contenenti glutine con quelli per celiaci può contaminare questi ultimi, ad esempio l'utilizzo delle stesse posate per rimestare la pasta in cottura in pentole diverse è assolutamente da evitare. L'ingestione di una minima quantità di glutine può rendere inefficace la dieta, pertanto è fondamentale accertarsi che il celiaco non ingerisca alimenti che possano contenere glutine in nessuna forma (l'amido di frumento ad es. viene spesso utilizzato come addensante e strutturante in molti alimenti; per lo stesso motivo viene aggiunto ai preparati farmaceutici in compresse, di cui i celiaci devono necessariamente controllare gli ingredienti sotto la dicitura eccipienti). Bisogna inoltre evitare la birra (benché esistano in commercio alcune marche e tipologie prive di glutine), e prestare attenzione al caffè espresso del bar (perché può essere contaminato da orzo), spezie, zucchero a velo, in genere alimenti precotti, preparati alimentari aromatizzati (ad es. gli yogurt alla frutta) o bevande aromatizzate. Per orientarsi, esiste un Prontuario degli Alimenti che viene fornito ai celiaci gratuitamente dall'Associazione Italiana Celiachia, contenente un elenco di tutti gli alimenti privi di glutine divisi per categoria.




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L’ISOLA SENZA GLUTINE: competenza, conoscenza del settore, attenzione e rispetto per le esigenze altrui, passione, educazione, gentilezza.Un mondo di opportunità, un percorso di crescita e sviluppo ti aspettano. Le persone sono il punto di forza della nostra azienda, la chiave del nostro successo. Esse sono al centro della nostra attenzione. Chi cerchiamo? Persone volenterose, disponibili, intraprendenti, attente e soprattutto che svolgono con passione il loro lavoro. La competenza e la gentilezza sono fondamentali per chi come noi è a contatto con i clienti. Se vuoi entrare a far parte della nostra squadra, INVIACI IL TUO CURRICULUM a  info@lisolasenzaglutine.com .
Tutti i curricula verranno esaminati, ma verrai contattato soltanto se la tua candidatura risulterà di interesse per L’ISOLA SENZA GLUTINE.




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L'Isola Senza Glutine® è una catena di negozi specializzata nella vendita di prodotti SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO, SENZA UOVO, SENZA LIEVITO e SENZA ZUCCHERO. Nata nell'Aprile del 2011 essa fonda le sue prime radici a Melegnano (Mi) dove apre il suo primo centro.Dopo pochi mesi apre il secondo centro a Lodi e successivamente Milano, Rozzano e Piltello. L'Isola Senza Glutine® da subito diventa il punto di riferimento di molti celiaci e non , offrendo servizi e risposte concrete a chi entra per la prima volta in questo ambiente. In continua ed esponenziale crescita, L'Isola Senza Glutine® si sta confermando leader in Lombardia, risultato di tanto lavoro e collaborazione con chi la circonda.


QUALITA'L'Isola Senza Glutine® da sempre consiglia prodotti di qualità. Di certo non tutti i gusti sono uguali ma di inconfondibile rimane la qualità di ogni prodotto. Degustare  i nuovi  prodotti, provarli in più piatti e con diverse combinazioni permette di testarli e di  trovare il metodo migliore per prepararli. Ecco uno dei passi chiave per proporre il meglio. 


FORMAZIONE DEL PERSONALEL'Isola Senza Glutine® è  competenza, conoscenza del settore, attenzione e rispetto per le esigenze altrui, passione, educazione, gentilezza. Tutto ciò che serve per ricoprire di attenzioni i nostri clienti. Questa filosofia è una delle più importanti basi della nostra attività.


RISPARMIOL'Isola Senza Glutine® abbatte i costi. I prezzi  alti dei prodotti "mutuabili" sono evidenti. Diventa assai difficile risparmiare con queste cifre. Per vincere questi problemi, nei nostri centri sono presenti quotidianamente numerose e continue offerte (3x2 , 1+1 , omaggi ) . In più con la nostra fidelity card si possono accumulare punti e vincere fantastici premi. 


NOVITA'L'Isola Senza Glutine® non si ferma MAI. La continua ricerca di prodotti porta ad avere nei nostri centri novità mensili da proporre. La varietà delle ricette e dei sapori porta ad uscire dalle abituali scelte, soddisfacendo gola e palato.


CONVENZIONIL'Isola Senza Glutine® è convenzionato con A.S.L. di Milano, Milano 2 , Lodi e Pavia. In più presentando la nostra tessera nei locali convenzionati avrai unici sconti.


INFORMAZIONE E PUBBLICITA'L'Isola Senza Glutine® ci tiene a rimanere in contatto con i proprio clienti. Pubblicizzato dall'A.I.C. (Associazione Italiana Celiachia), in radio, in moltissimi giornali e quotidiani, ottiene grande visibilità in tutta italia. Per rimanere in contatto con i propri clienti un sistema automatico di invio email tiene informato su novità e promozioni settimanali.



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San Lazzaro

franchising

 

 

Ultima modifica il Domenica, 17 Agosto 2014 03:46

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Dove Siamo

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Ultima modifica il Giovedì, 04 Aprile 2013 16:46

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Cosa Vendiamo

Cosa vendiamo

Ultima modifica il Giovedì, 04 Aprile 2013 16:40

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Cos'è la Celiachia

La celiachia (dal greco koilía, cavità, ventre) è un'intolleranza permanente alla gliadina. La gliadina è la componente alcool-solubile del glutine, un insieme di proteine contenute nel frumento, nell'orzo, nella segale, nel farro, nel kamut. L'avena sembra essere tollerata in piccole quantità dalla maggior parte dei soggetti affetti.

Pertanto, tutti gli alimenti derivati dai suddetti cereali o contenenti glutine in seguito a contaminazione devono essere considerati tossici per i pazienti celiaci. Sebbene non abbia una trasmissione genetica mendeliana, la celiachia è comunque caratterizzata da un certo grado di familiarità, dovuta sia ai geni del complesso maggiore di istocompatibilità sia ad altri geni non ancora identificati. L'intolleranza al glutine causa gravi lesioni alla mucosa dell'intestino tenue, che regrediscono eliminando il glutine dalla dieta. La reversibilità della patologia è strettamente legata alla non assunzione da parte del soggetto celiaco di alimenti contenenti glutine o comunque da esso contaminati. La celiachia non guarisce: il soggetto celiaco rimarrà tale per tutta la sua vita, l'unica cura consiste nell'adozione di una dieta rigorosamente priva di glutine.

 

COMPLICANZE

maldipanciaLa prolungata esposizione al glutine, dovuta ad una dieta poco rigorosa e/o ad una diagnosi tardiva, rappresenta il fattore più importante per lo sviluppo delle complicanze della malattia celiaca. Queste complicanze sono il linfoma intestinale, la digiunoileite ulcerativa e la malattia celiaca refrattaria. In effetti, queste complicanze sono responsabili del fatto che la mortalità dei celiaci diagnosticati in età adulta è praticamente raddoppiata rispetto alla popolazione generale. Queste complicanze vanno sempre sospettate quando pazienti celiaci noti manifestano una inspiegata ed improvvisa recrudescenza della sintomatologia. A volte, però, la storia clinica del paziente può esordire direttamente con queste condizioni, senza cioè che la malattia di base fosse mai stata sospettata in precedenza. Non bisogna però dimenticare che queste complicanze sono molto rare e che nella stragrande maggioranza dei casi una rigorosa dieta priva di glutine protegge dall'insorgenza di queste complicanze. La mortalità dei celiaci diagnosticati in età pediatrica e che seguono una rigorosa dieta priva di glutine è infatti analoga a quella della popolazione generale

DIAGNOSI DIFFERENZIALE

È necessario escludere la celiachia in tutti i casi dove si presentano sintomi che è possibile correlare alla patologia. Questi comprendono: sindrome da intestino irritabile, infezioni virali, batteriche e parassitarie (in particolare la Giardiasi, causata dal patogeno Giardia Lamblia, e la Sprue tropicale), sindromi da malassorbimento, allergia alle proteine del latte vaccino, alle uova, al riso o al pollo.

RISVOLTI PSICOLOGICI

I risvolti più evidenti sono legati alla necessità di mantenere la dieta senza glutine. Ciò determina in particolare tra gli adolescenti una sensazione di diversità per il fatto di non poter fare le stesse cose che fanno gli altri. In molti casi, in aggiunta ad una reazione sul dato alimentare, vi possono essere disturbi psichiatrici indipendenti, come nevrosi o psicosi. La Chiesa cattolica vieta il sacerdozio alle persone affette da questa intolleranza alimentare: "...i candidati al sacerdozio che sono affetti da celiachia o soffrono di alcoolismo o malattie analoghe, data la centralità della celebrazione eucaristica nella vita sacerdotale, non possono essere ammessi agli ordini sacri;" I sacerdoti che abbiano sviluppato la celiachia dopo l'ordinazione e tutti i fedeli che hanno questa intolleranza alimentare possono usare un particolare tipo di ostie con una minima quantità di glutine (che da un lato permette la panificazione, dall'altro non compromette la dieta senza glutine).

TRATTAMENTO

Allo stato attuale la dieta senza glutine è l'unica terapia ma si stanno studiando altre strategie terapeutiche. La dieta priva di glutine deve essere molto rigorosa poiché bastano minime quantità di glutine per impedire il miglioramento istologico e deve essere seguita scrupolosamente per tutta la vita. È necessario eliminare dalla dieta non solo gli alimenti contenenti grano e derivati, ma anche quelli contenenti orzo, segale e avena (il danno conseguente all'assunzione di avena è ancora in fase di studio). Inizialmente può risultare difficile attenersi ad una rigorosa dieta aglutinata poiché il glutine può essere contenuto in vari alimenti contenuti nella dieta normale: la farina di grano è uno dei più comuni eccipienti presenti in diversi prodotti alimentari. Occorre, dunque, informare correttamente il paziente per impedire infrazioni involontarie e offrire, con periodici controlli, una assistenza continuata. Nelle fasi iniziali della dieta, inoltre, può essere necessaria una terapia di supporto che va limitata alla correzione di specifici deficit dovuti alla presenza di una mucosa ancora danneggiata. Il trattamento dietetico rappresenta l'unico necessario in più del 70% dei celiaci. Nelle forme che non rispondono alla sola dieta priva di glutine, si ricorre al trattamento immunosoppressivo. Il cardine per il corretto trattamento della celiachia è l'aderenza ad una dieta priva di glutine, cosa che è in grado di eliminare i sintomi dell'intolleranza in pochi mesi. Questo comporta però che i pazienti devono essere valutati per le conseguenze di questo regime dietetico; e vanno perciò periodicamente controllati per l'osteoporosi, le disfunzioni della tiroide, e le carenze di acido folico, vitamina B12, per le vitamine liposolubili e il ferro, e vanno obbligatoriamente trattati adeguatamente in caso di carenze.

ALIMENTAZIONE

La celiachia si combatte quindi con una dieta senza glutine: il riso, l'avena,(in sperimentazione), il mais, il grano saraceno, il miglio, la soia, l'amaranto, la quinoa in associazione con frutta, verdura, pesce, carne, formaggi, legumi ed altro possono tuttavia essere inseriti tranquillamente nell'alimentazione quotidiana del celiaco. È utile sottolineare che una persona celiaca, a condizione di osservare una dieta corretta, può condurre una vita del tutto normale. Secondo studi fatti la concentrazione massima di glutine che un celiaco può assumere in un alimento è di 20 ppm (parti per milione), soglia oltre il quale il glutine diventa tossico: l'attuale legislazione europea sancisce questo limite per definire un prodotto senza glutine. È fondamentale comprendere come un minimo contatto degli alimenti contenenti glutine con quelli per celiaci può contaminare questi ultimi, ad esempio l'utilizzo delle stesse posate per rimestare la pasta in cottura in pentole diverse è assolutamente da evitare. L'ingestione di una minima quantità di glutine può rendere inefficace la dieta, pertanto è fondamentale accertarsi che il celiaco non ingerisca alimenti che possano contenere glutine in nessuna forma (l'amido di frumento ad es. viene spesso utilizzato come addensante e strutturante in molti alimenti; per lo stesso motivo viene aggiunto ai preparati farmaceutici in compresse, di cui i celiaci devono necessariamente controllare gli ingredienti sotto la dicitura eccipienti). Bisogna inoltre evitare la birra (benché esistano in commercio alcune marche e tipologie prive di glutine), e prestare attenzione al caffè espresso del bar (perché può essere contaminato da orzo), spezie, zucchero a velo, in genere alimenti precotti, preparati alimentari aromatizzati (ad es. gli yogurt alla frutta) o bevande aromatizzate. Per orientarsi, esiste un Prontuario degli Alimenti che viene fornito ai celiaci gratuitamente dall'Associazione Italiana Celiachia, contenente un elenco di tutti gli alimenti privi di glutine divisi per categoria.

Ultima modifica il Mercoledì, 14 Agosto 2013 00:29

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L’ISOLA SENZA GLUTINE: competenza, conoscenza del settore, attenzione e rispetto per le esigenze altrui, passione, educazione, gentilezza.Un mondo di opportunità, un percorso di crescita e sviluppo ti aspettano. Le persone sono il punto di forza della nostra azienda, la chiave del nostro successo. Esse sono al centro della nostra attenzione. Chi cerchiamo? Persone volenterose, disponibili, intraprendenti, attente e soprattutto che svolgono con passione il loro lavoro. La competenza e la gentilezza sono fondamentali per chi come noi è a contatto con i clienti. Se vuoi entrare a far parte della nostra squadra, INVIACI IL TUO CURRICULUM a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Tutti i curricula verranno esaminati, ma verrai contattato soltanto se la tua candidatura risulterà di interesse per L’ISOLA SENZA GLUTINE.

Ultima modifica il Lunedì, 29 Aprile 2013 01:00

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L'Isola senza Glutine ® di R.F. Piva 07174510961

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